Sistematica Cactaceae

Per correttezza tassonomica è fatto riferimento a:

International Code of Botanical Nomenclature

(VIENNA CODE)

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PRONUNCIA DEI NOMI BOTANICI

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INTRODUZIONE ALLA SISTEMATICA DELLE CACTACEAE

Il primo foglio elenca in ordine tutti i ranghi tassonomici a partire dal dominio fino alla specie, e alla forma.

I ranghi in rosso secondo l’idea tassonomica Cactusinhabitat Study Project,

condivisa cactusfarm *

Il foglio prende come esempio:

Opuntia cyclodes (Engelmann) Rose 1911

(forma DJF 949-02, San Miguel County, New Mexico, U.S.A.)

Il secondo foglio presenta la sistematica delle Cactaceae (dalla famiglia al genere) secondo Edward F.Anderson, elaborata in un quarantennale lavoro con il gruppo IOS (Organizzazione Internazionale per lo studio delle Succulente).

L’opera “The Cactus Family” vede la luce nel 2001, ed è la più completa ed aggiornata finora conosciuta, assieme al contributo semplificativo di D.Hunt con “The New Cactus Lexicon” del 2006, e lo straordinario lavoro tuttora in svolgimento in habitat da Giovanna Anceschi ed Alberto Magli - Cactusinhabitat Study Project

Lo IOS ha adottato come metodo l’analisi dei semi con il microscopio a scansione elettronica, maggiore chiarezza sui legami parentali e definizione di Specie si avrà però con l’analisi e campionatura del DNA di tutte le piante ed una naturale interpretazione dei dati così ottenuti, con un’attenta visione d’insieme dell’evoluzione in atto in habitat.

* è fatta eccezione per il macrogenere Echinopsis :

distinto (cactusfarm) in Echinopsis (fioritura notturna) e Lobivia (fioritura diurna)

Sebbene completamente in accordo con Cactusinhabitat Study Project per la nomenclatura di un taxon con i ranghi genus, species e (forma), nell’etichettatura cactusfarm vengono tuttavia usati come syn. per una più precisa identificazione, dove non disponibile il nome senza i ranghi subspecies e varietas, gli stessi, in quanto diversamente implicherebbe la necessità di pubblicazione:

es.

Opuntia polyacantha Haworth 1819

syn. Opuntia polyacantha var. rufispina (Engelmann & J.M.Bigelow) L.D.Benson 1969

incl. Opuntia rufispina (nomen nudum, M.Lugnan)

(forma Gunlock, Washington County, Utah, U.S.A.)

L’utilità della conservazione del  sinonimo (anche intercambiabile con il nome adottato**) è connessa alle difficoltà di identificazione ex situ, laddove inoltre perdere il nome usato precedentemente implica perdere anche irrimediabilmente la “tracciabilità” dell’area di distribuzione più precisamente circoscritta, legata a dati riscontrabili in letteratura (ciò non costituisce tema in situ), quando non è data la località della forma in questione:

es.

Se per i “gruppi” Opuntia engelmannii, basilaris, polyacantha, phaeacantha, le aree di distribuzione sono ampie, per le singole forme-specie inclusevi, la collocazione è più precisa :

es.

Opuntia engelmannii Salm-Dyck ex Engelmann 1850

syn. Opuntia rastrera F.A.C.Weber 1898

area: México (Coahuila, Durango, Nuevo Leòn, San Luis Potosì, Zacatecas)

e

Opuntia engelmannii Salm-Dyck ex Engelmann 1850

syn. Opuntia linguiformis Griffiths 1908

area: U.S.A. (C Texas)

**Invertire nome e sinonimo è opinabile, purchè sia chiara la relazione, se non  l’appartenenza dei taxa espressi come sinonimi quali forme del gruppo, espresso come nome della specie.

A questo punto, a rigor di logica e naturale semplificazione, risulterà conveniente esprimersi come riportato sopra.

Un sincero ringraziamento a Giovanna Anceschi e Alberto Magli per avermi gentilmente e pazientemente spiegato come stanno le cose…

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. . . . . .   . . . cliccare sull’immagine per ingrandire

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Posted gennaio 21, 2009 by Michele

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